Ammortamento Cespiti
Piano di ammortamento fiscale di un bene strumentale con i coefficienti ministeriali (DM 31/12/1988): primo anno a metà, beni sotto 516,46 € dedotti subito, scorporo terreni, risparmio d'imposta annuo e totale.
Piano di ammortamento fiscale di un bene strumentale con i coefficienti ministeriali (DM 31/12/1988): primo anno a metà, beni sotto 516,46 € dedotti subito, scorporo terreni, risparmio d'imposta annuo e totale.
Il costo dei beni strumentali non si deduce nell'anno di acquisto ma in più esercizi tramite l'ammortamento. Fiscalmente le quote massime deducibili sono quelle che risultano dai coefficienti del DM 31 dicembre 1988, distinti per settore e tipo di bene (ad esempio 25% per le autovetture, 20% per computer e macchine d'ufficio, 12% per mobili e arredi, 3% per i fabbricati); nel primo esercizio il coefficiente è ridotto alla metà (art. 102 c. 2 TUIR).
I beni di costo unitario non superiore a 516,46 € possono essere dedotti integralmente nell'anno. Per i fabbricati il costo del terreno (20%, o 30% per gli industriali) non è ammortizzabile. I beni immateriali seguono l'art. 103 TUIR: software e diritti di utilizzazione fino al 50% annuo, marchi e avviamento in 18 anni.
Un bene strumentale (macchinario, computer, mobile, fabbricato) produce utilità per più anni: il suo costo non è deducibile nell'anno di acquisto ma va ripartito con l'ammortamento lungo la vita utile. Civilisticamente la quota si stima sulla durata economica; fiscalmente sono ammesse al massimo le quote che risultano dai coefficienti del DM 31 dicembre 1988, distinti per settore e categoria di bene, applicati dal momento in cui il bene entra in funzione. Se l'ammortamento in bilancio supera quello fiscale, la differenza è una variazione in aumento da recuperare negli anni successivi.
Nel primo esercizio il coefficiente si applica ridotto alla metà, a prescindere dal mese di acquisto. I beni di costo unitario non superiore a 516,46 € possono essere dedotti per intero nell'anno. Per i fabbricati va scorporato il valore del terreno, non ammortizzabile: il 20% del costo (30% per i fabbricati industriali) se non è stato acquistato separatamente. I beni immateriali seguono l'art. 103 TUIR: software e diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno fino al 50% l'anno, marchi e avviamento in diciotto anni, concessioni in base alla durata. Le auto seguono anche i limiti dell'art. 164 TUIR.
Ogni quota dedotta riduce il reddito imponibile: per una società vale il 24% di IRES più, se il costo è deducibile ai fini IRAP, il 3,9%; per una ditta individuale o un professionista l'aliquota IRPEF marginale più addizionali. Il calcolatore mostra il piano anno per anno e il risparmio corrispondente. Non considera i regimi di maggiorazione (super e iper ammortamento, credito d'imposta 4.0 e 5.0) che negli anni hanno premiato specifici investimenti e vanno verificati per il periodo di acquisto.
Computer e server per 12.000 € acquistati nel 2026 da una S.r.l., coefficiente 20%. Primo anno 1.200,00 € (metà del 20%), poi 2.400 € l'anno dal 2027 al 2030 e 1.200 € nel 2031: 12.000,00 in 6 anni. Risparmio d'imposta a regime 669,60 € l'anno (IRES 24% + IRAP 3,9%), 3.348,00 € in totale.
Base ammortizzabile = Costo (− quota terreno 20%/30% per i fabbricati)
Quota anno 1 = Base × coefficiente × 50%
Quota anni successivi = Base × coefficiente, fino a esaurimento
Beni ≤ 516,46 € → deduzione integrale nell'anno
Risparmio d'imposta = quota × (IRES 24% + IRAP 3,9%) oppure × aliquota IRPEF