Contributi Artigiani e Commercianti

Contributi INPS 2026 di artigiani e commercianti: fissi sul minimale (18.808 €) in 4 rate, aliquota 24% / 24,48% sull'eccedenza con +1% oltre 56.224 €, massimale, riduzioni 35% forfettari e 50% nuovi iscritti, under 21.

⚠ Avvertenza: i risultati hanno finalità puramente indicativa e informativa e non costituiscono consulenza fiscale, legale, previdenziale o del lavoro. I parametri sono quelli dell'anno d'imposta 2026 e possono non tenere conto di situazioni particolari, CCNL, regolamenti comunali o novità normative. Verifica sempre con un professionista abilitato prima di prendere decisioni.

I contributi INPS di artigiani e commercianti

Titolari, soci e collaboratori familiari di imprese artigiane e commerciali sono iscritti alle gestioni speciali INPS e versano ogni anno un contributo fisso calcolato sul reddito minimale (18.808 € nel 2026): 4.521,36 € per gli artigiani (24%) e 4.611,64 € per i commercianti (24,48%), più 7,44 € di contributo maternità, in quattro rate trimestrali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio).

Sul reddito che supera il minimale si versa la stessa aliquota, aumentata di un punto oltre 56.224 €, fino al massimale (93.707 € per chi ha contributi ante 1996, 122.295 € per gli altri), con acconti a giugno e novembre e saldo a giugno dell'anno successivo. I forfettari possono chiedere la riduzione del 35%; i nuovi iscritti nel 2025 la riduzione del 50% per 36 mesi (L. 207/2024); gli under 21 hanno l'aliquota ridotta di 3 punti.

Chi si iscrive e cosa paga

Sono obbligati all'iscrizione i titolari di imprese artigiane e commerciali, i soci lavoratori di S.n.c. e S.a.s. e i soci di S.r.l. che lavorano abitualmente nell'impresa, oltre ai familiari coadiuvanti. I contributi hanno una componente fissa, dovuta anche senza reddito e calcolata sul reddito minimale (18.808 € nel 2026: 4.521,36 € per gli artigiani al 24%, 4.611,64 € per i commercianti al 24,48%, incluso il contributo maternità di 0,62 € al mese), e una componente variabile sul reddito d'impresa che supera il minimale, con la stessa aliquota aumentata di un punto oltre 56.224 €, fino al massimale (93.707 € per chi ha contributi ante 1996, 122.295 € per gli altri).

Scadenze e versamenti

I contributi fissi si pagano in quattro rate uguali con F24: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio dell'anno successivo. I contributi sull'eccedenza si versano come le imposte: acconti del 50% ciascuno a giugno e a novembre, calcolati sul reddito dell'anno precedente, e saldo a giugno dell'anno successivo, con le stesse possibilità di rateazione della prima rata. Tutti i contributi versati sono deducibili dal reddito complessivo, anche per i forfettari.

Riduzioni: forfettari, nuovi iscritti, under 21

Chi applica il regime forfettario può chiedere entro il 28 febbraio la riduzione del 35% sia dei fissi sia della quota variabile, accettando un accredito contributivo proporzionalmente ridotto (con 35% in meno servono più anni per maturare un anno pieno di contributi). La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto per chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 una riduzione del 50% per 36 mesi, alternativa a quella del 35%. Gli under 21 hanno l'aliquota ridotta di tre punti. Il calcolatore mostra l'effetto di ciascuna riduzione sulle rate e sul totale annuo.

Esempio pratico

Commerciante iscritto dopo il 1996 con reddito d'impresa di 35.000 €, senza riduzioni. Contributo fisso sul minimale 4.604,20 € più maternità 7,44 €, in 4 rate da 1.152,91 €; contributi sull'eccedenza di reddito (35.000 − 18.808) 3.963,80 € da versare con acconti e saldo. Totale 8.575,44 € l'anno, il 24,50% del reddito.

Formule di calcolo
Contributo fisso = 18.808 × 24% (artigiani) o 24,48% (commercianti) + 0,62 €/mese maternità Eccedenza = (min(reddito, massimale) − 18.808) × aliquota + 1% × (reddito − 56.224 se positivo) Riduzione 35% / 50%: applicata a fisso ed eccedenza Totale = fisso + maternità + eccedenza Rate fisse = (fisso + maternità) / 4
Fonti normative e dati
L. 233/1990 art. 1, art. 24 c. 22 DL 201/2011 (aliquote a regime), Circ. INPS 14/2026 (valori 2026), art. 1 c. 77 L. 190/2014 (riduzione 35%), art. 1 c. 186-188 L. 207/2024 (riduzione 50% nuovi iscritti), art. 10 c. 1 lett. e TUIR (deducibilità).
Domande frequenti

Quanto sono i contributi fissi INPS nel 2026?

4.521,36 € per gli artigiani e 4.611,64 € per i commercianti (compresi 7,44 € di maternità), calcolati sul minimale di 18.808 €, da versare in quattro rate di circa 1.130 e 1.153 € il 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

I contributi si pagano anche se l'attività è in perdita?

Sì: la quota fissa sul minimale è dovuta comunque, per il solo fatto dell'iscrizione, in proporzione ai mesi di attività. Solo la quota sul reddito eccedente il minimale dipende dal reddito effettivo.

Come funziona la riduzione del 35% per i forfettari?

Si chiede all'INPS con domanda telematica entro il 28 febbraio (o all'iscrizione) e riduce del 35% sia i contributi fissi sia quelli sull'eccedenza. In cambio l'accredito contributivo ai fini pensionistici è ridotto in proporzione: un anno di versamenti ridotti vale circa 8 mesi.

I contributi INPS sono deducibili?

Sì, interamente, dal reddito complessivo nell'anno in cui sono versati (art. 10 TUIR). Anche i forfettari li deducono dal reddito imponibile prima di applicare la sostitutiva.