Titolari, soci e collaboratori familiari di imprese artigiane e commerciali sono iscritti alle gestioni speciali INPS e versano ogni anno un contributo fisso calcolato sul reddito minimale (18.808 € nel 2026): 4.521,36 € per gli artigiani (24%) e 4.611,64 € per i commercianti (24,48%), più 7,44 € di contributo maternità, in quattro rate trimestrali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio).
Sul reddito che supera il minimale si versa la stessa aliquota, aumentata di un punto oltre 56.224 €, fino al massimale (93.707 € per chi ha contributi ante 1996, 122.295 € per gli altri), con acconti a giugno e novembre e saldo a giugno dell'anno successivo. I forfettari possono chiedere la riduzione del 35%; i nuovi iscritti nel 2025 la riduzione del 50% per 36 mesi (L. 207/2024); gli under 21 hanno l'aliquota ridotta di 3 punti.
Chi si iscrive e cosa paga
Sono obbligati all'iscrizione i titolari di imprese artigiane e commerciali, i soci lavoratori di S.n.c. e S.a.s. e i soci di S.r.l. che lavorano abitualmente nell'impresa, oltre ai familiari coadiuvanti. I contributi hanno una componente fissa, dovuta anche senza reddito e calcolata sul reddito minimale (18.808 € nel 2026: 4.521,36 € per gli artigiani al 24%, 4.611,64 € per i commercianti al 24,48%, incluso il contributo maternità di 0,62 € al mese), e una componente variabile sul reddito d'impresa che supera il minimale, con la stessa aliquota aumentata di un punto oltre 56.224 €, fino al massimale (93.707 € per chi ha contributi ante 1996, 122.295 € per gli altri).
Scadenze e versamenti
I contributi fissi si pagano in quattro rate uguali con F24: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio dell'anno successivo. I contributi sull'eccedenza si versano come le imposte: acconti del 50% ciascuno a giugno e a novembre, calcolati sul reddito dell'anno precedente, e saldo a giugno dell'anno successivo, con le stesse possibilità di rateazione della prima rata. Tutti i contributi versati sono deducibili dal reddito complessivo, anche per i forfettari.
Riduzioni: forfettari, nuovi iscritti, under 21
Chi applica il regime forfettario può chiedere entro il 28 febbraio la riduzione del 35% sia dei fissi sia della quota variabile, accettando un accredito contributivo proporzionalmente ridotto (con 35% in meno servono più anni per maturare un anno pieno di contributi). La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto per chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 una riduzione del 50% per 36 mesi, alternativa a quella del 35%. Gli under 21 hanno l'aliquota ridotta di tre punti. Il calcolatore mostra l'effetto di ciascuna riduzione sulle rate e sul totale annuo.
Esempio pratico
Commerciante iscritto dopo il 1996 con reddito d'impresa di 35.000 €, senza riduzioni. Contributo fisso sul minimale 4.604,20 € più maternità 7,44 €, in 4 rate da 1.152,91 €; contributi sull'eccedenza di reddito (35.000 − 18.808) 3.963,80 € da versare con acconti e saldo. Totale 8.575,44 € l'anno, il 24,50% del reddito.