Regime Forfettario
Dal fatturato al netto nel regime forfettario: coefficiente di redditività per settore, contributi INPS (Gestione Separata o artigiani/commercianti con riduzione 35%), imposta sostitutiva 15% o 5%.
Dal fatturato al netto nel regime forfettario: coefficiente di redditività per settore, contributi INPS (Gestione Separata o artigiani/commercianti con riduzione 35%), imposta sostitutiva 15% o 5%.
Il regime forfettario (L. 190/2014) è il regime naturale delle piccole partite IVA con ricavi o compensi fino a 85.000 €. Il reddito non si determina sottraendo i costi reali ma applicando ai ricavi un coefficiente di redditività che dipende dal codice ATECO (78% per i professionisti, 40% per il commercio, 86% per le costruzioni, 67% per le altre attività). Dal reddito così ottenuto si deducono solo i contributi previdenziali versati nell'anno.
Sul reddito imponibile si applica un'imposta sostitutiva del 15% di IRPEF, addizionali e IRAP, ridotta al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività. Non si addebita IVA, non si subisce ritenuta d'acconto e sulle fatture oltre 77,47 € si applica il bollo da 2 €.
I contributi dipendono dalla gestione: i professionisti senza cassa versano il 26,07% alla Gestione Separata senza minimale; artigiani e commercianti versano un contributo fisso sul minimale (18.808 € nel 2026) più l'aliquota sull'eccedenza, con possibilità di riduzione del 35% rinunciando a una parte dell'accredito contributivo.
Possono applicare il forfettario le persone fisiche con ricavi o compensi non superiori a 85.000 € nell'anno precedente e spese per lavoro dipendente e collaboratori entro 20.000 €. Restano esclusi chi si avvale di regimi speciali IVA, chi risiede all'estero (salvo eccezioni UE), chi partecipa a società di persone o controlla S.r.l. con attività riconducibile alla propria, chi fattura prevalentemente al proprio ex datore di lavoro degli ultimi due anni e chi ha percepito redditi di lavoro dipendente o pensione oltre 35.000 € nell'anno precedente. Superando 100.000 € di ricavi in corso d'anno si esce immediatamente, con IVA dovuta dall'operazione che ha fatto superare la soglia.
Il reddito imponibile non è dato dai costi reali ma da un coefficiente applicato ai ricavi, fissato per gruppo di codici ATECO: 78% per le attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione e finanziarie; 86% per costruzioni e attività immobiliari; 67% per le "altre attività"; 62% per gli intermediari del commercio; 54% per il commercio ambulante non alimentare; 40% per commercio, alimentari, alloggio e ristorazione. Il resto è la quota forfettaria di costi: per un professionista il 22% dei compensi, che conviene se le spese reali sono inferiori.
Sul reddito imponibile, al netto dei contributi previdenziali versati nell'anno, si applica il 15% di imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali e IRAP; per i primi cinque anni di una nuova attività (non mera prosecuzione di una precedente, anche da dipendente) l'aliquota è del 5%. I contributi seguono la gestione: i professionisti senza cassa versano il 26,07% alla Gestione Separata sul reddito imponibile, senza minimale; artigiani e commercianti versano il fisso sul minimale (18.808 € nel 2026) e l'aliquota sull'eccedenza, con la possibilità di chiedere una riduzione del 35% che comporta un accredito contributivo proporzionalmente ridotto. Il versamento avviene con saldo e acconti insieme all'imposta.
Il forfettario non addebita l'IVA e non la detrae, non subisce ritenute d'acconto e non le opera (salvo sui redditi di lavoro dipendente), emette fattura elettronica (obbligatoria per tutti dal 2024) con bollo di 2 € oltre 77,47 €, non tiene la contabilità ma conserva i documenti e presenta la dichiarazione dei redditi con il quadro LM. Dal 2024 è possibile aderire al concordato preventivo biennale.
Professionista in Gestione Separata con 50.000 € di compensi, non nei primi 5 anni. Reddito lordo 39.000,00 € (coefficiente 78%); contributi INPS 10.167,30 € (26,07%); reddito imponibile 28.832,70 €; imposta sostitutiva 15% 4.324,91 €. Netto disponibile 35.507,79 €, pari a un'incidenza complessiva del 29,0% sui compensi.
Reddito lordo = Ricavi × coefficiente di redditività
Reddito imponibile = Reddito lordo − contributi previdenziali versati
Imposta sostitutiva = Reddito imponibile × 15% (5% nuove attività)
Contributi Gestione Separata = Reddito lordo × 26,07%
Contributi artigiani = 4.521,36 fissi + 24% × (reddito − 18.808) [+1% oltre 56.224]
Contributi commercianti = 4.611,64 fissi + 24,48% × (reddito − 18.808) [+1% oltre 56.224]
con riduzione 35% facoltativa
Netto = Ricavi − contributi − imposta