Rateizzazione Imposte e Avvisi Bonari
Piano di rate con interessi: imposte da dichiarazione in rate mensili fino al 16 dicembre (0,33% al mese) oppure avvisi bonari in rate trimestrali fino a 20 (3,5% annuo). Importi, scadenze e totale.
Piano di rate con interessi: imposte da dichiarazione in rate mensili fino al 16 dicembre (0,33% al mese) oppure avvisi bonari in rate trimestrali fino a 20 (3,5% annuo). Importi, scadenze e totale.
Le somme dovute a titolo di saldo e primo acconto delle imposte (IRPEF, IRES, IRAP, cedolare, sostitutive, contributi INPS di artigiani/commercianti e Gestione Separata) possono essere versate in rate mensili di pari importo, dal 2024 fino al 16 dicembre, con interessi forfettari dello 0,33% mensile a partire dalla seconda rata. Il secondo acconto di novembre non è rateizzabile.
Gli avvisi bonari (comunicazioni di irregolarità da controllo automatizzato o formale, con sanzione ridotta a 1/3) possono essere rateizzati in un massimo di 20 rate trimestrali a prescindere dall'importo, con interessi del 3,5% annuo dal secondo mese successivo all'elaborazione. Il mancato pagamento di una rata entro la scadenza della successiva fa decadere il piano, salvo lieve inadempimento.
Le somme dovute a titolo di saldo e di primo acconto delle imposte sui redditi, delle sostitutive, dell'IRAP, dell'IVA annuale e dei contributi INPS di artigiani, commercianti e Gestione Separata possono essere versate in rate mensili di pari importo, con scadenza il 16 di ogni mese per i titolari di partita IVA e a fine mese per gli altri, fino al 16 dicembre (dal 2024, prima era fine novembre). Sulle rate successive alla prima si applicano interessi forfettari del 4% annuo, cioè lo 0,33% per ogni mese, a prescindere dai giorni effettivi. Il secondo acconto di novembre non è rateizzabile. Il numero di rate va indicato nel campo "rateazione" dell'F24 (ad esempio 0107 per la prima di sette).
Le comunicazioni di irregolarità da controllo automatizzato (art. 36-bis) o formale (art. 36-ter) permettono di pagare imposta, sanzione ridotta a un terzo (10% invece del 30%, o 8,33% per le violazioni post 2024) e interessi entro 30 giorni, oppure in un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo, qualunque sia l'importo (dal 2023; prima erano 8 rate fino a 5.000 €). Sulle rate successive alla prima maturano interessi del 3,5% annuo dal primo giorno del secondo mese successivo all'elaborazione. Il piano si genera dal cassetto fiscale o con il software dell'Agenzia.
Il mancato pagamento della prima rata dell'avviso bonario entro il termine, o di una rata successiva entro la scadenza della rata seguente, fa decadere dal piano: le somme residue vengono iscritte a ruolo con la sanzione piena. È tollerato il lieve inadempimento (art. 15-ter DPR 602/1973): ritardo fino a sette giorni o versamento carente fino al 3% con un massimo di 10.000 €, sanabile con il ravvedimento. Per le rate da dichiarazione, invece, il ritardo di una rata non fa decadere dal piano ma comporta la sanzione da ravvedimento sulla singola rata.
6.000 € di saldo e primo acconto da rateizzare a partire dal 30 giugno 2026. Sono possibili 7 rate mensili da 857,14 €: la prima senza interessi, poi 0,33% al mese cumulato (seconda rata 859,97 €, ultima 874,11 € il 16 dicembre). Totale con interessi 6.059,38 €, di cui 59,38 € di interessi.
Rata = Importo / n
Interessi rata k = Rata × 0,33% × (k − 1)
Scadenze: 16 di ogni mese (partita IVA), fine mese (privati), ultima 16 dicembreRata = Importo / n (n ≤ 20, trimestrali)
Interessi rata k = Rata × 3,5% × giorni dalla prima rata / 365