Quando Vado in Pensione

Data di pensione di vecchiaia (67 anni + 20 di contributi) e anticipata (42 anni e 10 mesi uomini, 41 e 10 donne, finestra 3 mesi) dalla data di nascita e dai contributi; opzione contributiva a 64 anni per chi ha iniziato dal 1996.

⚠ Avvertenza: i risultati hanno finalità puramente indicativa e informativa e non costituiscono consulenza fiscale, legale, previdenziale o del lavoro. I parametri sono quelli dell'anno d'imposta 2026 e possono non tenere conto di situazioni particolari, CCNL, regolamenti comunali o novità normative. Verifica sempre con un professionista abilitato prima di prendere decisioni.

Requisiti per la pensione nel 2026

La pensione di vecchiaia richiede 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo. La pensione anticipata non ha requisito di età: servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, con una finestra di 3 mesi tra la maturazione e la decorrenza.

Chi ha il primo contributo dal 1996 (sistema contributivo puro) può andare in pensione anche a 64 anni con 20 anni di contributi effettivi, se l'importo della pensione raggiunge almeno 3 volte l'assegno sociale (2,8 volte per le donne con un figlio, 2,6 con due o più), oppure a 71 anni con 5 anni di contributi.

Gli adeguamenti alla speranza di vita sono sospesi fino al 2026; la Legge di Bilancio 2026 ha previsto una ripresa graduale dal 2027. Il calcolatore fornisce le date con l'ipotesi di contribuzione continua da oggi e non stima l'importo della pensione.

Pensione di vecchiaia

Il requisito ordinario è di 67 anni di età e 20 anni di contributi, uguale per uomini e donne e per tutte le gestioni (dipendenti, autonomi, Gestione Separata). La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento dell'età, senza finestre. Chi ha il primo contributo dal 1996 (sistema contributivo puro) deve inoltre avere un importo di pensione almeno pari all'assegno sociale, oppure aspettare i 71 anni con almeno 5 anni di contributi effettivi.

Pensione anticipata

Si ottiene con la sola anzianità contributiva, a qualsiasi età: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, di cui almeno 35 anni effettivi (senza malattia e disoccupazione). Tra la maturazione del requisito e la decorrenza c'è una finestra di tre mesi. I contributivi puri hanno una via ulteriore: 64 anni di età con 20 anni di contributi effettivi, se l'importo della pensione è almeno tre volte l'assegno sociale (2,8 volte per le donne con un figlio, 2,6 con due o più); dal 2025 si possono usare anche le rendite della previdenza complementare per raggiungere la soglia.

Cosa non calcola questo strumento

Il calcolatore fornisce le date con i requisiti 2026, ipotizzando contribuzione continua da oggi. Non considera le uscite sperimentali (Quota 103, Opzione donna, APE sociale), i lavoratori precoci (41 anni) e usuranti, la totalizzazione e il cumulo tra gestioni, i riscatti e i contributi figurativi, né stima l'importo dell'assegno: per quello serve l'estratto conto contributivo e la simulazione "La mia pensione futura" sul sito INPS. Gli adeguamenti alla speranza di vita sono sospesi fino al 2026 e riprendono gradualmente dal 2027.

Esempio pratico

Uomo nato il 15/03/1965 con 38 anni e 4 mesi di contributi, primo contributo nel 1987. Pensione di vecchiaia: 67 anni + 20 anni di contributi, età raggiunta il 15/03/2032, decorrenza 01/04/2032. Pensione anticipata: raggiunti il 04/03/2031 con contribuzione continua, decorrenza 01/07/2031 (finestra 3 mesi). Prima uscita possibile: Anticipata (01/07/2031).

Formule di calcolo
Vecchiaia: data = nascita + 67 anni; decorrenza 1° giorno del mese successivo (con ≥ 20 anni di contributi) Anticipata: requisito = 42a 10m (U) / 41a 10m (D) di contributi; decorrenza = maturazione + 3 mesi (finestra), 1° del mese successivo Contributiva (dal 1996): 64 anni + 20 anni + pensione ≥ 3 × assegno sociale
Fonti normative e dati
Art. 24 DL 201/2011 (L. 214/2011), art. 1 c. 147-148 L. 205/2017 (blocco adeguamenti), DL 4/2019 (finestra 3 mesi), L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), Circolari INPS annuali sui requisiti.
Domande frequenti

A quanti anni si va in pensione nel 2026?

A 67 anni con almeno 20 anni di contributi (pensione di vecchiaia), oppure a qualsiasi età con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne (pensione anticipata), con tre mesi di finestra.

I requisiti aumenteranno nel 2027?

Sì, in forma graduale: la Legge di Bilancio 2026 ha ripristinato l'adeguamento alla speranza di vita dal 2027 con aumenti contenuti. Per decorrenze dal 2027 vanno verificati i requisiti nelle circolari INPS aggiornate.

Cos'è la finestra di tre mesi?

Il periodo che passa tra la data in cui si maturano i requisiti della pensione anticipata e la decorrenza dell'assegno: la pensione parte dal primo giorno del mese successivo alla scadenza dei tre mesi.

Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 può uscire prima?

Sì, a 64 anni con 20 anni di contributi effettivi se l'importo della pensione è almeno tre volte l'assegno sociale (2,8 volte per le madri con un figlio, 2,6 con due o più), oppure a 71 anni con 5 anni di contributi.