Imposta di Registro Locazioni
Imposta di registro (2%, 1%, 0,50%) e bollo per la registrazione di un contratto di locazione: annuale o per l'intera durata con sconto, canone concordato, ripartizione tra locatore e conduttore.
Imposta di registro (2%, 1%, 0,50%) e bollo per la registrazione di un contratto di locazione: annuale o per l'intera durata con sconto, canone concordato, ripartizione tra locatore e conduttore.
Ogni contratto di locazione di durata superiore a 30 giorni va registrato entro 30 giorni dalla stipula pagando l'imposta di registro: il 2% del canone annuo per gli immobili abitativi e per quelli strumentali locati da privati (minimo 67 € alla prima registrazione), l'1% per gli immobili strumentali locati da soggetti IVA, lo 0,50% per i fondi rustici. Per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa la base è ridotta del 30%.
Si aggiunge l'imposta di bollo da 16 € ogni 4 facciate (o 100 righe) per ciascuna copia. Il registro si può pagare anno per anno oppure in unica soluzione per l'intera durata, con uno sconto pari alla metà del tasso legale moltiplicato per le annualità. Per legge le spese di registrazione si dividono a metà tra locatore e conduttore.
Con l'opzione per la cedolare secca registro e bollo non sono dovuti.
Ogni contratto di locazione di durata superiore a 30 giorni complessivi nell'anno va registrato entro 30 giorni dalla stipula (o dalla decorrenza se anteriore) presso l'Agenzia delle Entrate, con il modello RLI online o in ufficio. La registrazione è obbligo solidale di locatore e conduttore, ma di regola vi provvede il locatore, che deve poi comunicarla all'inquilino e all'amministratore di condominio entro 60 giorni. Il contratto non registrato è nullo e espone il locatore a sanzioni dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, oltre alla possibilità per l'inquilino di chiedere la riconduzione a un canone ridotto.
L'imposta di registro è il 2% del canone annuo per gli immobili abitativi e per gli strumentali locati da privati, l'1% per gli strumentali locati da soggetti IVA, lo 0,50% per i fondi rustici, con un minimo di 67 € alla prima registrazione. Per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa la base è ridotta del 30%. Si aggiunge il bollo da 16 € ogni 4 facciate (o 100 righe) per ciascuna copia. Si può pagare anno per anno, entro 30 giorni dalla scadenza di ogni annualità, oppure in unica soluzione per l'intera durata con uno sconto pari alla metà del tasso legale moltiplicato per il numero di annualità. Alla proroga si paga di nuovo il 2%; per la risoluzione anticipata l'imposta fissa di 67 €; le cessioni 67 €.
Per legge (art. 8 L. 392/1978) le spese di registrazione sono a carico di locatore e conduttore in parti uguali; le parti possono accordarsi diversamente. Il locatore persona fisica che opta per la cedolare secca non paga né registro né bollo, per sé e per l'inquilino, ma rinuncia agli aggiornamenti del canone: il calcolatore della cedolare confronta le due strade. Le locazioni brevi fino a 30 giorni non vanno registrate.
Contratto 4+4 con canone di 800 € al mese, pagamento annuale, 2 copie da 4 facciate. Canone annuo 9.600,00 €: registro 192,00 € l'anno per 768,00 € sui quattro anni; bolli 32,00 €. Totale 800,00 €, di cui 400,00 € a carico del locatore e 400,00 € dell'inquilino.
Registro annuo = Canone annuo × 2% (minimo 67 € il 1° anno)
Concordato: base = Canone annuo × 70%
Intera durata: (Registro annuo × anni) − sconto, sconto = Registro totale × (tasso legale / 2) × anni
Bollo = 16 € × copie × ⌈facciate / 4⌉
Quota locatore = quota conduttore = 50%