Fattura Inversa (da Netto a Lordo)
Dal netto desiderato a compenso, rivalsa o cassa 4%, ritenuta d'acconto 20%, IVA e totale fattura. Gestisce Gestione Separata, casse professionali (contributo non soggetto a ritenuta) e regime forfettario.
Dal netto desiderato a compenso, rivalsa o cassa 4%, ritenuta d'acconto 20%, IVA e totale fattura. Gestisce Gestione Separata, casse professionali (contributo non soggetto a ritenuta) e regime forfettario.
Partendo dal netto desiderato, il calcolatore risale a compenso lordo, contributo previdenziale addebitato al cliente, ritenuta d'acconto e IVA con una formula chiusa.
I casi sono diversi: la rivalsa INPS 4% dei professionisti in Gestione Separata è parte del compenso, quindi soggetta a ritenuta e IVA; il contributo integrativo 4% delle casse private (Dottori Commercialisti, Inarcassa, Cassa Forense, Geometri, ENPAM…) non è reddito del professionista e quindi non subisce ritenuta, pur essendo soggetto a IVA; nel regime forfettario non si applicano né IVA né ritenuta, la rivalsa 4% è facoltativa e sulle fatture oltre 77,47 € è dovuto il bollo di 2 €.
La ritenuta d'acconto del 20% si applica solo se il cliente è un sostituto d'imposta (impresa, professionista, ente): verso privati non c'è ritenuta.
La parcella si compone del compenso, del contributo previdenziale addebitato al cliente (la rivalsa del 4% per gli iscritti alla Gestione Separata INPS, il contributo integrativo del 4% per gli iscritti alle casse professionali; 2% per alcune casse), dell'IVA al 22% sull'imponibile e, se il cliente è un sostituto d'imposta, della ritenuta d'acconto del 20% che il cliente trattiene e versa allo Stato per conto del professionista. Il netto incassato è quindi il totale fattura meno l'IVA (che va riversata) e meno la ritenuta (un acconto sull'IRPEF).
La rivalsa INPS del 4% è una maggiorazione del compenso: è reddito del professionista, quindi soggetta a ritenuta e a IRPEF. Il contributo integrativo delle casse private (Dottori Commercialisti, Inarcassa, Cassa Forense, Geometri, ENPAM, Ragionieri…) è invece una somma che il professionista riscuote per conto della cassa: non è reddito, non subisce ritenuta e non concorre all'IRPEF, pur essendo soggetto a IVA. Per questo le formule inverse sono diverse: con la rivalsa il compenso è netto / 0,832, con il contributo cassa è netto / 0,84, senza contributi è netto / 0,80.
Chi è nel regime forfettario non addebita IVA e non subisce la ritenuta d'acconto (il cliente non deve trattenerla, previa comunicazione in fattura). Può applicare la rivalsa INPS del 4%, che però concorre ai ricavi soggetti a coefficiente. Sulle fatture di importo superiore a 77,47 € è dovuta l'imposta di bollo di 2 €, addebitabile al cliente. Il calcolatore gestisce anche questo caso e mostra il totale fattura e il netto incassato.
Netto desiderato 1.000 €, professionista in Gestione Separata con rivalsa 4%, cliente sostituto d'imposta, IVA 22%. Compenso 1.201,92 €, rivalsa INPS 48,08 €, imponibile 1.250,00 €, ritenuta 250,00 €, IVA 275,00 €: totale fattura 1.525,00 €. Il cliente paga il totale meno la ritenuta; al professionista, tolta l'IVA da riversare, restano 1.000,00 €.
Compenso = Netto / 0,80
Ritenuta = Compenso × 20%Compenso = Netto / (1,04 × 0,80) = Netto / 0,832
Rivalsa = Compenso × 4%
Ritenuta = (Compenso + Rivalsa) × 20%Compenso = Netto / (1 + 0,04 − 0,20) = Netto / 0,84
Contributo = Compenso × 4%
Ritenuta = Compenso × 20%Compenso = Netto / 1,04 (con rivalsa) oppure Netto
Nessuna ritenuta, nessuna IVA; bollo 2 € se importo > 77,47 €IVA = (Compenso + contributo) × aliquota
Totale fattura = Compenso + contributo + IVA (+ bollo)
Netto = Totale − IVA − Ritenuta ✓