La prestazione occasionale (lavoro autonomo occasionale, art. 67 comma 1 lettera l del TUIR) genera un reddito diverso sul quale il committente che sia sostituto d'imposta applica una ritenuta d'acconto del 20%. Questo strumento lavora a ritroso: indichi il guadagno netto che vuoi ottenere e ricostruisce il compenso lordo da scrivere in ricevuta, insieme a ritenuta, contributi e costo complessivo a carico del committente.
Fino a 5.000 euro di compensi nell'anno, soglia cumulativa calcolata su tutti i committenti, non sono dovuti contributi previdenziali. Superata la soglia, sulla sola parte eccedente scatta l'obbligo di iscrizione e contribuzione alla Gestione Separata INPS, con aliquota del 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale o del 24,00% per pensionati e soggetti già assicurati altrove. Il contributo è ripartito per un terzo a carico del prestatore, trattenuto in ricevuta, e per due terzi a carico del committente.
Se il committente non è sostituto d'imposta, per esempio un privato, la ritenuta del 20% non viene applicata e il prestatore dichiarerà il reddito in sede di dichiarazione. I rimborsi spese documentati e anticipati in nome e per conto del committente restano esclusi dall'imponibile; i rimborsi che non costituiscono anticipazioni concorrono invece a formare il compenso e seguono la stessa tassazione.
Perché partire dal netto
Nella pratica l'accordo tra prestatore e committente si fa quasi sempre sul netto in tasca; la ricevuta però deve esporre il compenso lordo, la ritenuta e l'eventuale trattenuta contributiva. Il calcolatore risolve l'equazione al contrario: dato il netto, trova il lordo che, dopo la ritenuta del 20% e la quota INPS a carico del prestatore, restituisce esattamente quella cifra. Senza ritenuta (committente privato) e sotto i 5.000 € annui, netto e lordo coincidono.
La soglia dei 5.000 € e la quota a carico del prestatore
Se il compenso porta il totale annuo oltre 5.000 €, sulla parte eccedente sono dovuti i contributi alla Gestione Separata (26,07% nel 2026, 24% per pensionati e assicurati altrove): due terzi li paga il committente in aggiunta al compenso, un terzo viene trattenuto al prestatore nella ricevuta. Questo terzo riduce il netto, e per questo il lordo necessario cresce più che proporzionalmente oltre la soglia. Il calcolatore tiene conto di quanto già percepito nell'anno per applicare i contributi solo alla parte che supera i 5.000 €.
Rimborsi spese: imponibili o anticipazioni
Le spese sostenute dal prestatore possono essere rimborsate in due modi. Se sono anticipazioni in nome e per conto del committente (art. 15 DPR 633/1972, con documento intestato al committente) restano fuori dall'imponibile e dalla ritenuta. Se sono rimborsi di spese proprie (viaggio, materiali) concorrono al compenso e subiscono ritenuta e contributi, e in dichiarazione si deducono le spese documentate. Il calcolatore gestisce entrambi i casi e mostra il totale lordo della ricevuta e il costo complessivo per il committente.
Esempio pratico
Netto desiderato 4.000 €, committente sostituto d'imposta, 3.000 € già percepiti nell'anno. Compenso lordo da indicare 5.365,59 €; ritenuta 1.073,12 €; contributi Gestione Separata 877,41 € sulla parte oltre la soglia, di cui 292,47 € trattenuti al prestatore e 584,94 € a carico del committente. Netto incassato 4.000,00 €, costo totale per il committente 5.950,53 €.