Dal Lordo al Netto

Calcola il netto mensile partendo dalla RAL: contributi INPS, IRPEF a 3 scaglioni, detrazioni da lavoro dipendente e familiari, bonus cuneo e trattamento integrativo. 12, 13 o 14 mensilità, parametri 2026.

⚠ Avvertenza: i risultati hanno finalità puramente indicativa e informativa e non costituiscono consulenza fiscale, legale, previdenziale o del lavoro. I parametri sono quelli dell'anno d'imposta 2026 e possono non tenere conto di situazioni particolari, CCNL, regolamenti comunali o novità normative. Verifica sempre con un professionista abilitato prima di prendere decisioni.

Come funziona il calcolo dal Lordo al Netto

Questo calcolatore trasforma la Retribuzione Annua Lorda (RAL) — lo stipendio lordo concordato nel contratto — nel netto mensile effettivamente percepito dal lavoratore dipendente del settore privato.

Il passaggio dal lordo al netto prevede: contributi previdenziali INPS a carico del dipendente (9,19%, più 1% oltre la prima fascia pensionabile), IRPEF a scaglioni progressivi sull'imponibile, addizionali regionali e comunali, detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico che riducono l'imposta, e infine le somme esenti erogate in busta paga (bonus cuneo fino a 20.000 € e trattamento integrativo di 1.200 € fino a 15.000 €) che si aggiungono al netto.

I parametri sono aggiornati all'anno d'imposta 2026. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ridotto l'aliquota del secondo scaglione IRPEF dal 35% al 33%. Restano in vigore il taglio del cuneo strutturale (L. 207/2024) nelle due forme — indennità esente fino a 20.000 € e ulteriore detrazione tra 20.000 e 40.000 € — e le detrazioni art. 13 TUIR con l'incremento di 65 € per i redditi tra 25.000 e 35.000 €.

Cosa si intende per RAL e per netto

La RAL (retribuzione annua lorda) è la somma delle mensilità lorde previste dal contratto, tredicesima e quattordicesima comprese, prima di qualsiasi trattenuta. Il netto è ciò che arriva sul conto: RAL meno contributi previdenziali a carico del lavoratore, meno IRPEF e addizionali, più le somme esenti riconosciute in busta paga. Dividendo il netto annuo per il numero di mensilità si ottiene il netto mensile; con 14 mensilità la cifra mensile è più bassa a parità di RAL, ma il totale annuo è identico.

Le trattenute in busta paga

I contributi INPS a carico del dipendente sono il 9,19% della retribuzione (9,49% nelle aziende soggette a CIGS), più l'1% sulla parte di reddito che supera la prima fascia di retribuzione pensionabile (56.224 € nel 2026). L'IRPEF si calcola sull'imponibile, cioè la RAL meno i contributi, con tre scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre. Le addizionali regionale e comunale si aggiungono con aliquote che dipendono dalla residenza: il calcolatore usa una media regionale e uno 0,8% comunale, quindi la busta reale può scostarsi di qualche decina di euro l'anno.

Detrazioni, bonus cuneo e trattamento integrativo

L'IRPEF lorda viene ridotta dalle detrazioni per lavoro dipendente (art. 13 TUIR: 1.955 € fino a 15.000 € di reddito, decrescenti fino ad azzerarsi a 50.000 €, con un incremento di 65 € tra 25.000 e 35.000 €) e da quelle per coniuge e figli a carico. Dal 2025 il taglio del cuneo fiscale ha due forme: fino a 20.000 € di reddito un bonus esente (7,1%, 5,3% o 4,8% del reddito a seconda della fascia) che si somma al netto anche se l'imposta è già zero; tra 20.000 e 40.000 € un'ulteriore detrazione di 1.000 €, che scende linearmente fino a 40.000 €. Resta il trattamento integrativo di 1.200 € per chi ha reddito fino a 15.000 € e imposta lorda superiore alla detrazione da lavoro ridotta di 75 €.

Quando il risultato può differire dalla busta paga

Il calcolatore non conosce il CCNL, gli straordinari, i fringe benefit, i premi, la previdenza complementare, le detrazioni per oneri (mutuo, spese sanitarie) né le aliquote esatte del comune: sono tutti elementi che spostano il netto. Per i contratti a tempo determinato la detrazione minima è di 1.380 € invece di 690 €. Per i redditi oltre 200.000 € la Legge di Bilancio 2026 riduce di 440 € le detrazioni per oneri, non modellate qui. Il risultato è quindi una stima molto vicina alla realtà per un dipendente standard, da affinare con il consulente del lavoro nei casi particolari.

Esempio pratico

RAL 30.000 € in Lombardia, 13 mensilità. Contributi INPS 2.757,00 €; imponibile 27.243,00 €; IRPEF lorda 6.265,89 € ridotta dalle detrazioni per lavoro (2.044,29 €) e dall'ulteriore detrazione cuneo (1.000,00 €): IRPEF netta 3.221,60 €. Addizionali 430,44 + 217,94 €. Netto annuo 23.373,02 €, cioè 1.797,92 (13 mensilità).

Formule di calcolo

1. Contributi INPS a carico dipendente

Contributi = RAL × 9,19% + 1% × (RAL − 56.224) se RAL > 56.224 €

2. Imponibile fiscale

Imponibile = RAL − Contributi INPS dipendente

3. IRPEF lorda (scaglioni 2026)

Fino a 28.000 €: 23% Da 28.001 a 50.000 €: 6.440 + 33% dell'eccedenza Oltre 50.000 €: 13.700 + 43% dell'eccedenza

4. Detrazione lavoro dipendente (art. 13 TUIR)

Reddito ≤ 15.000 → 1.955 € (minimo 690 €, 1.380 € tempo determinato) 15.001–28.000 → 1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000 28.001–50.000 → 1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000 Oltre 50.000 → 0 +65 € se reddito tra 25.001 e 35.000

5. Detrazioni familiari (art. 12 TUIR)

Coniuge, reddito ≤ 15.000 → 800 − 110 × reddito / 15.000 Coniuge, 15.001–40.000 → 690 (+10/20/30 € tra 29.000 e 35.200) Coniuge, 40.001–80.000 → 690 × (80.000 − reddito) / 40.000 Figlio ≥ 21 anni (fino a 30) → 950 × (95.000 − reddito) / 95.000, soglia +15.000 per ogni figlio oltre il primo

6. Ulteriore detrazione cuneo (L. 207/2024 c. 6)

Reddito 20.001–32.000 → 1.000 € 32.001–40.000 → 1.000 × (40.000 − reddito) / 8.000

7. IRPEF netta

IRPEF netta = max(0; IRPEF lorda − detrazioni lavoro − detrazioni familiari − ulteriore detrazione)

8. Somme esenti (si aggiungono al netto)

Bonus cuneo: reddito ≤ 8.500 → 7,1% · 8.501–15.000 → 5,3% · 15.001–20.000 → 4,8% del reddito Trattamento integrativo: 1.200 € se reddito ≤ 15.000 e IRPEF lorda > detrazione lavoro − 75 €

9. Netto

Netto annuo = Imponibile − IRPEF netta − Addizionali + Bonus cuneo + Trattamento integrativo Netto mensile = Netto annuo / mensilità
Fonti normative e dati
TUIR (DPR 917/86, art. 11, 12 e 13), L. 199/2025 art. 1 c. 3 (Legge di Bilancio 2026 — scaglioni IRPEF), L. 207/2024 art. 1 c. 4-9 (bonus cuneo e ulteriore detrazione strutturali; condizione −75 € trattamento integrativo), DL 3/2020 (trattamento integrativo), Circ. INPS 6/2026 (prima fascia pensionabile 56.224 €), aliquote addizionali regionali: portale Dipartimento Finanze.
Domande frequenti

Il bonus cuneo fiscale si somma al netto o riduce le tasse?

Fino a 20.000 € di reddito è una somma esente che il datore di lavoro eroga in busta paga: si aggiunge al netto anche quando l'IRPEF è già azzerata dalle detrazioni. Tra 20.000 e 40.000 € è invece una detrazione (1.000 €, decrescente da 32.000 €) che riduce l'imposta e non può andare sotto zero.

Quanto è il netto di 30.000 € lordi nel 2026?

Circa 23.400 € l'anno, cioè intorno a 1.800 € al mese su 13 mensilità, per un dipendente a tempo indeterminato senza familiari a carico in Lombardia. Il valore cambia di qualche decina di euro con le addizionali del comune e con il CCNL.

Perché il netto mensile è più basso con 14 mensilità?

Perché lo stesso netto annuo viene diviso per 14 invece che per 13. Il totale incassato nell'anno non cambia: cambia solo la distribuzione, con la quattordicesima di solito pagata a giugno o luglio.

Le detrazioni per figli a carico valgono ancora?

Per i figli fino a 21 anni sono state sostituite dall'Assegno Unico. Restano per i figli da 21 a 30 anni (senza limite di età se disabili) con reddito entro 4.000 € fino a 24 anni o 2.840,51 € oltre: 950 € decrescenti fino a 95.000 € di reddito del genitore.