Prestazioni Occasionali
Netto prestatore e costo committente per lavoro autonomo occasionale: ritenuta 20% e, oltre la soglia cumulativa di 5.000€/anno da tutti i committenti, contributi Gestione Separata al 26,07%.
Netto prestatore e costo committente per lavoro autonomo occasionale: ritenuta 20% e, oltre la soglia cumulativa di 5.000€/anno da tutti i committenti, contributi Gestione Separata al 26,07%.
Le prestazioni occasionali sono soggette a ritenuta d'acconto del 20%. Quando il totale annuo da tutti i committenti supera 5.000 €, sull'eccedenza si applicano i contributi alla Gestione Separata INPS (26,07%).
Il lavoro autonomo occasionale (art. 2222 c.c., art. 67 c. 1 lett. l TUIR) è ammesso quando l'attività è svolta senza abitualità, senza organizzazione e senza coordinamento con il committente: non esiste un limite di importo per legge, ma la ripetitività e la continuità fanno scattare l'obbligo di partita IVA o di contratto di collaborazione. Non serve la fattura: basta una ricevuta con i dati delle parti, il compenso, la ritenuta e il bollo da 2 € se il compenso supera 77,47 €. Dal 2022 il committente imprenditore deve comunicare preventivamente la prestazione all'Ispettorato del lavoro.
Se il committente è un sostituto d'imposta (impresa, professionista, ente) trattiene una ritenuta d'acconto del 20% sul compenso e la versa con F24 entro il 16 del mese successivo, rilasciando la Certificazione Unica. Oltre 5.000 € di compensi lordi nell'anno, sommando tutti i committenti, scatta l'iscrizione alla Gestione Separata INPS: sulla parte eccedente si versa il 26,07% (24% per pensionati o assicurati altrove), per due terzi a carico del committente e per un terzo trattenuto al prestatore. Il prestatore deve comunicare al committente il superamento della soglia.
I compensi sono redditi diversi: vanno nel quadro RL (o D del 730) al lordo della ritenuta, con deduzione delle spese documentate inerenti; la ritenuta subita è un acconto che si scomputa dall'IRPEF dovuta. Se il reddito complessivo è basso, la ritenuta può risultare superiore all'imposta e generare un rimborso. I contributi trattenuti sono deducibili.
Compenso di 3.000 € con 4.000 € già percepiti nell'anno. Ritenuta d'acconto 600,00 €. La soglia di 5.000 € viene superata di 2.000,00 €: su questa parte i contributi Gestione Separata sono 173,80 € a carico del prestatore e 347,60 € a carico del committente. Netto incassato 2.226,20 €, costo per il committente 3.347,60 €.
Ritenuta = Compenso × 20%
Se totale annuo > 5.000 €:
Contributi prestatore = Eccedenza × 26,07% × 1/3
Contributi committente = Eccedenza × 26,07% × 2/3