Costo Colf e Badante

Costo annuo di colf, badante e baby sitter 2026: minimi del CCNL lavoro domestico, contributi INPS trimestrali per fascia, Cassa Colf, tredicesima, TFR e contributi deducibili.

⚠ Avvertenza: i risultati hanno finalità puramente indicativa e informativa e non costituiscono consulenza fiscale, legale, previdenziale o del lavoro. I parametri sono quelli dell'anno d'imposta 2026 e possono non tenere conto di situazioni particolari, CCNL, regolamenti comunali o novità normative. Verifica sempre con un professionista abilitato prima di prendere decisioni.

Come si calcola il costo di colf, badante e baby sitter

Il calcolatore stima il costo annuo di un lavoratore domestico per la famiglia che lo assume: la retribuzione minima del contratto collettivo del lavoro domestico per il livello scelto, la tredicesima, i contributi INPS da versare ogni trimestre, il contributo alla Cassa Colf e il TFR da accantonare. Indica anche quanto dei contributi si può dedurre dal reddito.

Il rapporto può essere non convivente, pagato a ore, oppure convivente, con stipendio mensile e vitto e alloggio forniti dalla famiglia: a tempo pieno (fino a 54 ore settimanali) o a orario ridotto (fino a 30 ore, solo per alcuni livelli). Se la paga pattuita è più alta del minimo si può indicare nei campi facoltativi: cambiano tredicesima, TFR e, se le ore sono fino a 24, la fascia dei contributi.

Livelli e minimi del contratto domestico 2026

Il contratto collettivo del lavoro domestico, rinnovato il 28 ottobre 2025 e valido fino al 31 ottobre 2028, inquadra colf, badanti e baby sitter in otto livelli, da A (collaboratore generico senza esperienza) a DS (assistente formato di persone non autosufficienti). I minimi si aggiornano ogni anno dal 1° gennaio con la tabella del Ministero del Lavoro: nel 2026 vanno da 6,51 € l'ora per il livello A non convivente a 9,97 € per il livello DS, e da 908,10 € al mese per il livello A convivente a 1.474,73 € per il DS, a cui si aggiungono 207,69 € di indennità di funzione per i livelli D e DS. Il livello CS, la badante convivente di una persona non autosufficiente senza diploma specifico, ha un minimo di 1.193,84 € al mese.

Come si calcolano i contributi INPS

I contributi del lavoro domestico non sono una percentuale dello stipendio ma un importo per ogni ora retribuita, fissato ogni anno dall'INPS (circolare n. 9 del 2026). Fino a 24 ore settimanali l'importo dipende dalla retribuzione oraria effettiva, che comprende la paga oraria, il valore di vitto e alloggio diviso per le ore e la quota di tredicesima: 1,70 € fino a 9,61 €, 1,92 € fino a 11,70 €, 2,34 € oltre. Oltre le 24 ore il contributo è fisso, 1,24 € l'ora, quindi una badante convivente a tempo pieno costa in contributi meno di quanto farebbero pensare le ore. Della cifra oraria la quota del lavoratore va da 0,31 a 0,59 €: il datore la versa e la trattiene dalla paga. I contratti a tempo determinato pagano in più il contributo addizionale dell'1,40%. Si aggiunge la Cassa Colf, 0,06 € l'ora, che finanzia l'assistenza sanitaria integrativa del contratto.

Versamenti trimestrali, TFR e agevolazioni fiscali

I contributi si pagano ogni trimestre con l'avviso pagoPA dell'INPS, entro il 10 aprile, il 10 luglio, il 10 ottobre e il 10 gennaio per il trimestre precedente; se il rapporto finisce, entro dieci giorni dalla cessazione. Il TFR matura ogni anno in misura della retribuzione annua, compreso il valore di vitto e alloggio per i conviventi, divisa per 13,5, e si paga alla fine del rapporto. La famiglia può dedurre dal reddito i contributi previdenziali a proprio carico fino a 1.549,37 € l'anno; per gli addetti all'assistenza di persone non autosufficienti spetta anche una detrazione del 19% su una spesa massima di 2.100 €, se il reddito non supera i 40.000 €. La detrazione dipende dal reddito di chi la chiede e non è compresa in questo calcolo.

Esempio pratico

Badante convivente a tempo pieno, livello CS, contratto a tempo indeterminato. La retribuzione minima 2026 è di 1.193,84 € al mese, con vitto e alloggio forniti dalla famiglia (199,80 € al mese di valore convenzionale). La tredicesima vale 1.393,64 €. Con 54 ore settimanali si applica il contributo fisso: i contributi INPS sono 3.481,92 € su 2.808 ore, il versamento trimestrale con la Cassa Colf è di 912,60 € e il TFR dell'anno 1.342,02 €. Il costo annuo per la famiglia è di 19.785,50 €, in media 1.648,79 € al mese.

Formule di calcolo

1. Retribuzione

Non conviventi: mensile = paga oraria × ore settimanali × 52 / 12 Conviventi: minimo mensile del livello (D e DS + indennità di funzione) Vitto e alloggio (conviventi) = 6,66 € al giorno × 30 = 199,80 € al mese, in natura Tredicesima = mensile + vitto e alloggio TFR annuo = (12 × (mensile + vitto e alloggio) + tredicesima) / 13,5

2. Contributi INPS

Retribuzione oraria effettiva = paga oraria + vitto e alloggio per ora + (paga + vitto) / 12 Fino a 24 ore settimanali: 1,70 € fino a 9,61 €; 1,92 € fino a 11,70 €; 2,34 € oltre Oltre 24 ore settimanali: 1,24 € per ogni ora Contributi annui = contributo orario × ore settimanali × 52 Tempo determinato: tabella con il contributo addizionale dell'1,40%

3. Costo del datore

Costo annuo = 12 mensilità + tredicesima + contributi a carico del datore + Cassa Colf del datore (0,04 €/ora) + TFR Contributi deducibili = contributi a carico del datore, fino a 1.549,37 €
Fonti normative e dati
CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico del 28/10/2025 (decorrenza 1/11/2025 – 31/10/2028); Ministero del Lavoro, tabella dei minimi retributivi con decorrenza 1° gennaio 2026 (verbale della Commissione nazionale dell'11/02/2026, variazione ISTAT 1,00%); Circ. INPS n. 9 del 03/02/2026 (contributi 2026 per i lavoratori domestici); INPS, scheda «Contributi e agevolazioni fiscali per chi assume un lavoratore domestico» (retribuzione oraria effettiva); L. 92/2012 art. 2 c. 28 (contributo addizionale per il tempo determinato); TUIR (DPR 917/86) art. 10 c. 2 (deduzione dei contributi) e art. 15 c. 1 lett. i-septies (detrazione per gli addetti all'assistenza); art. 2120 c.c. (TFR).
Domande frequenti

Quanto costa una badante convivente nel 2026?

Al minimo del livello CS, a tempo pieno e indeterminato, circa 19.800 € l'anno: 1.193,84 € al mese per tredici mensilità con la tredicesima comprensiva di vitto e alloggio, 3.481,92 € di contributi INPS (di cui 870,48 € a carico della lavoratrice), la Cassa Colf e circa 1.342 € di TFR. Vitto e alloggio sono a carico della famiglia ma non sono conteggiati come costo.

Come si calcolano i contributi di una colf a ore?

Si moltiplica il contributo orario INPS per le ore pagate: con 20 ore settimanali e una paga entro 9,61 € l'ora effettiva il contributo è di 1,70 € l'ora, cioè 1.768 € l'anno su 1.040 ore, di cui 447,20 € a carico della colf. Si versano ogni trimestre.

Quando si pagano i contributi di colf e badanti?

Entro il 10 aprile, il 10 luglio, il 10 ottobre e il 10 gennaio per il trimestre appena chiuso, con l'avviso pagoPA dell'INPS. Se il 10 è festivo la scadenza passa al primo giorno lavorativo successivo; se il rapporto cessa, entro dieci giorni.

I contributi della colf si possono dedurre?

Sì: i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sono deducibili dal suo reddito fino a 1.549,37 € l'anno (art. 10 del TUIR). La quota trattenuta al lavoratore non è deducibile per la famiglia.

La badante convivente ha diritto alla tredicesima?

Sì: tutti i lavoratori domestici hanno diritto alla tredicesima, pari a una mensilità. Per i conviventi la tredicesima comprende anche il valore convenzionale di vitto e alloggio, 199,80 € al mese nel 2026.