Dal Netto al Lordo
Quale RAL serve per un certo netto in busta paga: stima con lo stesso calcolo del lordo-netto 2026 (INPS, IRPEF, detrazioni, bonus cuneo) su 12, 13 o 14 mensilità.
Quale RAL serve per un certo netto in busta paga: stima con lo stesso calcolo del lordo-netto 2026 (INPS, IRPEF, detrazioni, bonus cuneo) su 12, 13 o 14 mensilità.
Questo calcolatore fa il percorso inverso del Dal Lordo al Netto: parte dal netto mensile che si vuole ricevere e trova la RAL (retribuzione annua lorda) che lo produce, con gli stessi parametri 2026: contributi INPS a carico del dipendente, IRPEF a scaglioni, detrazioni per lavoro e per familiari, addizionali, bonus cuneo e trattamento integrativo.
Non esiste una formula inversa chiusa, perché scaglioni, detrazioni e bonus dipendono dal reddito stesso: il calcolatore prova le RAL per bisezione fra 0 e 500.000 €, dimezzando ogni volta l'intervallo, finché il netto ottenuto si discosta da quello richiesto di meno di un euro, e arrotonda la RAL ai 10 €. Il risultato mostra la RAL, il netto che produce davvero e lo scarto.
Il netto si ricava dal lordo con una catena di calcoli: contributi INPS del 9,19% (più l'1% oltre la prima fascia pensionabile), IRPEF a scaglioni sull'imponibile, detrazioni che dipendono dal reddito, addizionali, bonus cuneo e trattamento integrativo. Poiché ogni passaggio dipende dal reddito stesso, non esiste una formula che dal netto restituisca il lordo in un colpo solo. Il calcolatore procede per bisezione: prova una RAL a metà dell'intervallo fra 0 e 500.000 €, guarda se il netto che produce è sopra o sotto quello desiderato, dimezza l'intervallo e ripete, finché la differenza scende sotto un euro. È lo stesso calcolo del Dal Lordo al Netto, quindi i due risultati sono sempre coerenti.
Il netto non cresce sempre in modo regolare con la RAL. Intorno ai 9.000 € di RAL scatta il trattamento integrativo di 1.200 € e il netto sale di colpo di oltre 90 € al mese; poco sopra i 16.500 € di RAL (15.000 € di reddito) lo stesso trattamento si perde e il netto annuo scende di circa 130 €; verso i 22.000 € il bonus cuneo lascia il posto all'ulteriore detrazione, verso i 27.500 € arrivano i 65 € di detrazione in più. In questi punti alcuni netti non corrispondono a nessuna RAL, e altri a due RAL diverse: il calcolatore lo segnala con un avviso e indica la RAL più vicina con lo scarto, invece di dare un numero che sembra esatto e non lo è.
La RAL è la cifra che si negozia in un'offerta di lavoro; il lordo mensile è la RAL divisa per le mensilità, e il netto mensile lo è allo stesso modo: con 14 mensilità la cifra al mese è più bassa, ma il totale dell'anno è identico. Per l'azienda il costo è più alto della RAL, perché ai contributi del dipendente si aggiungono quelli a suo carico (intorno al 29-30%), l'INAIL, il TFR e i fondi del contratto: per vederlo c'è il calcolatore Costo Aziendale. Il risultato vale per un dipendente del settore privato; carichi di famiglia e contratto a termine si impostano nei campi facoltativi.
Netto desiderato di 1.500 € al mese su 13 mensilità in Lombardia, senza carichi di famiglia. Serve una RAL di 23.590,00 € (lordo mensile 1.814,62 €), che produce un netto di 1.499,79 € al mese (scarto -0,21 €): contributi INPS 2.167,92 €, IRPEF netta 1.414,95 €, addizionali 509,85 €, netto annuo 19.497,28 €.
Netto mensile(RAL) = calcolo Dal Lordo al Netto / mensilità
(RAL − INPS − IRPEF netta − addizionali + bonus cuneo + trattamento integrativo)Minimo = 0 €, Massimo = 500.000 €
Finché Massimo − Minimo > 1 €: RAL = (Minimo + Massimo) / 2
se Netto(RAL) < netto richiesto → Minimo = RAL, altrimenti Massimo = RALRAL stimata = multiplo di 10 € più vicino con lo scarto minore
Scarto = Netto(RAL stimata) − netto richiesto (sotto 1 € salvo dove il netto cambia a scatti)