Tredicesima e Quattordicesima

Tredicesima e quattordicesima 2026 lorde e nette: rateo per i mesi maturati, contributi INPS e ritenuta IRPEF con gli scaglioni mensili e senza detrazioni, come in busta paga.

⚠ Avvertenza: i risultati hanno finalità puramente indicativa e informativa e non costituiscono consulenza fiscale, legale, previdenziale o del lavoro. I parametri sono quelli dell'anno d'imposta 2026 e possono non tenere conto di situazioni particolari, CCNL, regolamenti comunali o novità normative. Verifica sempre con un professionista abilitato prima di prendere decisioni.

Come si calcolano tredicesima e quattordicesima

Il calcolatore parte dalla RAL e dal numero di mensilità del contratto e calcola la mensilità aggiuntiva come la calcola la busta paga: il rateo lordo per i mesi maturati, i contributi INPS a carico del dipendente, la ritenuta IRPEF e il netto che arriva sul conto.

La differenza con uno stipendio ordinario sta nell'IRPEF: sulla tredicesima e sulla quattordicesima si applicano le aliquote con gli scaglioni divisi per 12 e nessuna detrazione, perché le detrazioni per lavoro dipendente si ripartiscono sulle dodici mensilità ordinarie. Il risultato è la trattenuta del mese di pagamento: l'imposta definitiva dell'anno si calcola al conguaglio di fine anno sul reddito complessivo.

Quanto vale la tredicesima

La tredicesima è una mensilità in più che matura un dodicesimo per ogni mese di lavoro dell'anno: chi ha lavorato da gennaio a dicembre riceve una retribuzione mensile intera, cioè la RAL divisa per il numero di mensilità del contratto. Chi è stato assunto o è uscito in corso d'anno riceve un rateo: tanti dodicesimi quanti sono i mesi lavorati, e la frazione di almeno 15 giorni conta come mese intero. Di norma maturano anche i periodi di assenza retribuita, come le ferie e la malattia nei limiti di legge e di contratto; le regole precise, per esempio sui permessi non retribuiti, sono quelle del CCNL applicato.

Perché la tredicesima netta è più bassa di uno stipendio

Sulla tredicesima si pagano i contributi INPS come sullo stipendio (9,19% a carico del dipendente), ma l'IRPEF si trattiene in modo diverso: l'art. 23 del DPR 600/1973 prevede le aliquote dell'anno con gli scaglioni divisi per 12, cioè 23% fino a 2.333,33 €, 33% fino a 4.166,67 € e 43% oltre, applicate alla sola mensilità aggiuntiva e senza detrazioni. Le detrazioni per lavoro dipendente spettano sulle dodici mensilità ordinarie, quindi sulla tredicesima l'imposta è piena. In compenso sulla tredicesima non si trattengono le addizionali regionale e comunale. A fine anno il conguaglio ricalcola l'imposta sul reddito complessivo e può restituire o trattenere qualcosa.

La quattordicesima

La quattordicesima non è prevista dalla legge ma da alcuni contratti collettivi: commercio e terziario, turismo, pubblici esercizi e altri. Nel commercio matura dal 1° luglio al 30 giugno e si paga con la retribuzione di luglio; anche qui il rateo è in dodicesimi per i mesi lavorati nel periodo di maturazione. La tassazione è la stessa della tredicesima: contributi ordinari, IRPEF con gli scaglioni mensili e nessuna detrazione. Per usare il calcolatore sulla quattordicesima va scelto un contratto a 14 mensilità.

Esempio pratico

RAL di 30.000 € su 13 mensilità, anno intero di lavoro. La tredicesima lorda è di 2.307,69 €: contributi INPS 212,08 €, imponibile 2.095,61 €, IRPEF trattenuta 481,99 € al 23% senza detrazioni. In busta arrivano 1.613,62 €, il 69,92% del lordo.

Formule di calcolo

1. Rateo lordo

Rateo = RAL / mensilità × mesi maturati / 12 (frazione di mese di almeno 15 giorni = mese intero)

2. Contributi e imponibile

Contributi INPS = rateo × 9,19% (+1% sulla parte oltre la prima fascia pensionabile di 56.224 €) Imponibile IRPEF = rateo − contributi

3. Ritenuta IRPEF senza detrazioni

23% fino a 2.333,33 € (28.000 / 12) 33% da 2.333,33 a 4.166,67 € (50.000 / 12) 43% oltre 4.166,67 € Netto = imponibile − IRPEF
Fonti normative e dati
DPR 600/1973 art. 23 c. 2 lett. b (ritenuta sulle mensilità aggiuntive con gli scaglioni annui ragguagliati al mese); TUIR (DPR 917/86) art. 11 e L. 199/2025 art. 1 c. 3 (scaglioni IRPEF 2026); Circ. INPS 6/2026 (contributi 9,19% e prima fascia pensionabile 2026); contratti collettivi nazionali per la maturazione e per la quattordicesima (per esempio CCNL Terziario, distribuzione e servizi).
Domande frequenti

Quando si paga la tredicesima?

Con la retribuzione di dicembre, di solito prima di Natale: la data precisa dipende dal contratto collettivo e dall'azienda. La quattordicesima, dove è prevista, si paga con la retribuzione di luglio.

Sulla tredicesima si pagano le tasse?

Sì: contributi INPS e IRPEF come sullo stipendio, ma l'IRPEF si calcola con gli scaglioni divisi per 12 e senza le detrazioni per lavoro dipendente, che spettano sulle mensilità ordinarie. Le addizionali regionale e comunale non si trattengono sulla tredicesima. Il conguaglio di fine anno ricalcola l'imposta definitiva.

Come si calcola la tredicesima per chi è stato assunto durante l'anno?

In dodicesimi: la retribuzione mensile per i mesi lavorati, diviso 12. Con 6 mesi di lavoro spetta metà tredicesima; la frazione di mese di almeno 15 giorni conta come mese intero. Il calcolatore chiede i mesi maturati e calcola il rateo.

Quanto è la tredicesima netta con 30.000 € di RAL?

Nel 2026, su 13 mensilità e per un anno intero di lavoro, la tredicesima lorda è di 2.307,69 € e quella netta di circa 1.613,62 €: 212,08 € di contributi INPS e 481,99 € di IRPEF al 23%, senza detrazioni.

Chi ha diritto alla quattordicesima?

I lavoratori dei settori in cui il contratto collettivo la prevede, come commercio e terziario, turismo e pubblici esercizi. Non è prevista dalla legge: senza una clausola del CCNL o del contratto individuale non spetta.